
Uber e Baidu hanno annunciato una partnership strategica per portare i robotaxi Apollo Go in paesi al di fuori degli Stati Uniti e della Cina continentale.
L’iniziativa inizierà già quest’anno, con un focus iniziale su alcune regioni dell’Asia e del Medio Oriente. La collaborazione unisce la piattaforma globale di Uber alla flotta autonoma di Baidu, che ha già superato i mille veicoli.
L’accordo segna un ulteriore passo di Uber verso il mercato del trasporto autonomo, un settore che richiede soluzioni sia tecnologiche che normative per scalare. L’azienda collabora già con altre realtà del settore, come Waymo, Pony AI e May Mobility. Dal canto suo, Baidu opera con Apollo Go in 15 città e ha già effettuato oltre 11 milioni di viaggi con veicoli autonomi.
Inizialmente, gli utenti di Uber in queste regioni non potranno richiedere direttamente un robotaxi, ma potranno essere assegnati a un veicolo autonomo di Apollo Go, a seconda della disponibilità — un modello già utilizzato in altre collaborazioni dell’azienda.
L’espansione della tecnologia al di fuori della Cina rappresenta, secondo il CEO di Baidu, Robin Li, una pietra miliare nell’internazionalizzazione della guida autonoma.
Fonte e immagini: X @Baidu_Inc | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
📞 Calling an Uber? Your future ride could be in an Apollo Go.
Baidu and @Uber are teaming up to deploy thousands of robotaxis across global markets, with the first deployments expected in Asia and the Middle East later this year. Get ready for a new era of mobility! pic.twitter.com/UivaVezwKl
— Baidu Inc. (@Baidu_Inc) July 15, 2025
